lunedì 12 novembre 2007

Lutto del mondo civile, non del calcio


"E' morto Gabriele", intitolano i giornali di tutta Italia..
E' morto? Come si fa a dire una bestialità simile?
Io non ho parole.. non dovrei neanche trovarmi qui a scrivere questo post per lo sdegno.. ma un silenzio tacito significa anche idee confuse, e questo proprio non lo potrei accettare, perchè il fatto è stato chiaro e limpido:
Nessuno è morto, Gabriele è stato UCCISO!!
Attenzione all'uso di parole e dei relativi significati, perchè la stampa si sa, storicamente non è amica del calcio, è facile per i giornalisti scagliarsi contro i tafferugli tra tifosi, ci mangiano.
Assottigliare le differenze tra un tifoso e un terrorista kamikaze è l'hobby preferito di Sky e Mediaset da anni.
Anche quando gli ultrà sono innocenti allora trovano il modo di moderare i toni, di marciarci su...
è morto...??.... siate coscienti per favore...
Chiarito questo particolare rilevante del modo in cui l'opinione pubblica percepisce i fatti di cronaca a discrezione dei soggetti che sono investiti, parliamo di un altro elemento che sembrava essere determinante: la partita, il calcio!
A tal proposito voglio esprimere il mio disprezzo verso tutti i signorini che si riempiono la testa di begli ideali, parlando a sproposito di ciò che "è bene pensare" pur non avendo alcun legame o esperienza diretta con le questioni che sollevano; sto parlando della gente che dopo un simile episodio dichiara l'odio verso questo sport, come causa scatenante delle intemperanze e della violenza, delle morti e delle ribellioni, di quelli che dicono NO al calcio, i "bei pensanti".
Chiariamo bene, il calcio qui non c'entra davvero nulla, è stata solo la cornice. Come se al seguito di un ladro di gioielli che uccide i proprietari di casa dove andava a rubare si dicesse NO ai gioielli!!...( il paragone può sembrare forzato, ma è tanto per chiarire l'idea).
Ora l'analisi può entrare più a fondo nel fatto in .
Le ipotesi sono due e chiaramente divergenti:
1) l'evento è stato una fatalità, il colpo vuoi per raptus di follia, vuoi per negligenza, vuoi per involontarietà, è stato accidentale.
In questo caso invito tutti a riflettere, se così è stato, che una disgrazia simile dovrebbe stimolare la sensibilità di ognuno di noi ad ammettere coscientemente la verità, ovvero che tutti possono sbagliare, anche quelli con la divisa, anche, purtroppo, provocando tragedie. (non si esonerano da questo le relative responsabilità, viene a mancare il rispetto verso il dolore e lo sconforto dei familiari di Gabriele).
In questo caso non avrebbero senso le rivolte dei tifosi, non avrebbero senso gli attacchi al Coni, ad Amato, alle istituzioni, alle questure, e sopratutto non avrebbe senso la dichiarazione dell'onorevole Bertinotti il quale dichiarò di limitare l'uso delle armi da parte dei poliziotti, per la serie "a strumentalizzare i fatti di cronaca nera non ci tiriamo mai indietro".
2) l'evento è stato intenzionale, voluto e doloso.
In questo caso allora il fatto è davvero grave, perchè servirebbe il movente.
Quale miglior rimedio per calmare un gruppo di "sporchi tifosi nemici dell'ordine e della disciplina", se non quello di sparare un paio di colpi sperando di farne secco almeno uno?
Allora qui viene meno tutto, viene meno la libertà di espressione della propria fede sportiva,
viene meno il concetto di stato democratico ed entriamo nello stato di polizia. Nasce l'odio, e dall'odio nasce la violenza, e da quando esiste l'uomo, non esiste violenza che non conti le sue vittime. Gabriele è stata una di quelle, ma anche la società civile ne ha risentito. Hanno ragione allora i tifosi di tutta Italia a ribellarsi, a chiedere rispetto e giustizia ma sopratutto protezione.
Hanno ragione le persone comuni a scagliarsi contro le istituzioni, violente e fasciste e ha ragione il presidente Bertinotti a parlare per una sensibilizzazione anche politica della vicenda.
In entrambi i casi il messaggio che ne ricavo io, personalmente, senza pretendere consensi alcun risvolto, è che il fatto di ieri è stato un colpo duro da assorbire per tutti, tifosi e non, giornalisti e non, poliziotti e anarchici: un altro chiaro e inequivocabile marchio di un sistema che si alimenta di paura, odio, violenza e repressione.

11 commenti:

Mercy75 ha detto...

ba io ho la testa in alieni e cospirazioni e non seguo poi molto questi fatti che considero solo una distrazione fatta di proposito per allontanarci dai veri problemi, un dolce bacio, passa a trovarmi ogni tanto.

Anonimo ha detto...

vecchio mio,
non farti abbagliare dalle tesi cospirazionistiche, perchè devi pensare che l'evento sia stato intenzionale, voluto e doloso? nessuno si sarebbe mai sognato di sparare ad una persona in quel frangente.. Anche il più cattivo dei cattivi avrebbe riflettuto un'attimo sul fatto che cmq non avrebbe mai potuto passarla liscia. Non è possibile che davvero volesse uccidere il tifoso. Io sono dell'idea che sia stato un tragico errore. Qui possiamo magari aprire un discorso sull'incompetenza o cmq sulla scarsa preparazione delle forze dell'ordine, ma solo uno completamente pazzo avrebbe sparato volontariamente ad un uomo disarmato e per di più in macchina (e ad una carreggiata di distanza).
e cmq viva il calcio e forza napoli

Mercy75 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mercy75 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mercy75 ha detto...

anonimo (alex?) credo tu mi abbia fraintesa...ma forse...ripensandoci...difatti a genova furono i poliziotti travestiti da persone normali che iniziarono...

Mercy75 ha detto...

buon lunedì

Mercy75 ha detto...

ps ho spostato il tuo link qui
http://scambiolinks.blogspot.com/
posso dirti xke solo privatamente se mi scrivi: spanish_work@email.it
tanto a te personalmente non cambia nulla

Renato Rendi ha detto...

E' morto un ultras, pace all'anima sua.
Ma perche' tanto baccano dei mass media? Perche' il lutto al braccio di alcune squadre di calcio per un poveretto morto sul lavoro con pietre (pardon, microformazioni calcaree), biglie e manganelli.
Stava forse andando il pivellino a raccogliere fiorellini nei prati?.

Mercy75 ha detto...

vedo ke renato mi ha capito...io penso sia x far paura alle persone e cosi avere la scusa di aumentare le forze dell'ordine, quindi più controllo e meno libertà, che poi la maggior parte dei crimini vengono commessi fra le 4 mura...

Spirito Critico ha detto...

La cosa che trovo agghiacciante è l'ipocrisia atroce di giornalisti, tifosi e opinionisti di sto c***o.

Tutti addolorati per la morte di uno sconosciuto e poi il giorno dopo a riparlare di Kakà al Real.

Certo la morte di un figlio sarà un dolore che accompagnerà la famiglia per il resto della vita, almeno stiamo zitti per rispetto.

Scandalosi i funerali con tutti una serie di idioti che facevano cori da stadio tipo "giustizia, giustizia" ... che ignoranza schifosa.

Magari sono gli stessi che gridavano "10,100,1000 raciti" ...

Tanto meglio parlare di Gabriele piuttosto che degli interessi delle società nel non fermare i violenti.

E sono daccordo con te quando dici che il calcio (che cmq non condivido per molti aspetti) non c'entra nulla con un poliziotto che si sentiva Clint Eastwodd.

Anonimo ha detto...

mercoledì 23 aprile 2008
La caduta dello Psicobuffone


Due sono i fatti rimarcabili delle recenti elezioni pilitiche italiane.
La definitiva caduta del muro di Berlino padano. Anche il Nord ha (finalmente) cominciato a ragionare su base etnica abbandonando le defunte ideologie del secolo scorso.
La Padania, un paese normale e identitario.

L’altro fatto, incontrovertibile, è la sconfitta del “grillismo” incredibilmente rivelatosi il più grande alleato di Berlusconi.
Le bugie, la partigianeria, la disinformazione sparse dal “comico” genovese rappresentano il perfetto paradigma del più insulso “politicamente corretto” inscenato dalla Casta.
La lista degli orrori è lunga.
Si può cominciare dal “digitale terrestre”.
Il capocomico ha demonizzato questa tecnologia occultando il semplice fatto che essa, moltiplicando i canali disponibili, favorisce la libertà e la democrazia. Invece lui in malafede si è incaponito contro Emilio Fede direttore di UNO delle migliaia di canali disponibili. Come se la gente non disponesse di testa e telecomando per scegliere.
Altra mistificazione, la battaglia per l’abolizione delle province e delle comunità montane. Il suo scopo è solo di abolire le assemblee DEMOCRATICAMENTE ELETTE non la mastodontica burocrazia inefficiente inispecie al Sud e nelle regioni “rosse”. Tanto è vero che l’idea è immediatamente stata ripresa dal Nano di Plastica il quale, più onestamente, ha ammesso che le burocrazie inadempienti delle province (e relativi costi) non sarebbero state soppresse ma semplicemente allocate ad altri enti. In questo modo non è vero che lo stato risparmierebbe 10 miliardi di euro ma forse probabilmente non più di 100-200 milioni per anno.

E della legge elettorale che dire?
Dopo avere insultato e calunniato con insistenza la riforma Calderoli ora scopriamo che la legge funziona.
Prodi non aveva la maggioranza al senato semplicemente perché non aveva vinto.
Nel primo post dopo le elezioni lo psicobuffone si è lamentato dell’esclusione dei “precari” e ecologisti.
Non dovrebbe invece lui esserne contento della riduzione del numero dei partiti? E per il risparmio del finanziamento ai loro organi di stampa? La “liberazione” dalla “Casta dei giornali” partendo dal Manifesto e Liberazione.
“Uolter” bramava uno “sbarramento” al 5% per togliere di mezzo partiti identitari e sinistra radicale e scampare i privilegi della città di cui è stato sindaco. E’ bastata una soglia al 4% del vituperato “porcellum” per portare l’italia avanti di un secolo.
Voleva lo svecchiamento della politica e “ripartire dai giovani”? La Lega Nord ha portato a Roma un sacco di giovani ed il suo gruppo ha forse l’età media più bassa di tutti.
Sono rimasti fuori gli “ecologisti” dal parlamento.
Ma che razza di ecologia poi?
Di quella che si oppone alle tratte TAV in Padania ma sta nel COMITATO PROMOTORE della TAV nel Sud.
Avete letto bene.
La ridicola organizzazione “ambientalista” denominata Legambiente fa parte del comitato Sì-Tav per la inutile linea veloce Napoli-Bari, probabilmente intasca qualche rivolo del mare di tangenti connesse a tale opera.
Sembra che anche il nostro eroe abbia preso dei denari per accanirsi SOLO con la tratta Torino-Lione e le grandi opere a Nord di Firenze. In quanto, nelle regioni meridionali, lo stato “antifascista” e “multiculturale” non può esimersi dall'elargire quattrini negli appalti, il modo di foraggiare il VERO potere ivi vigente.
Dopodiché dichiarare che “Malpensa è una cattedrale nel deserto” perché non ha infrastrutture di collegamento.

La litania grillesca contro i “condannati in parlamento” è stupidamente pericolosa per la democrazia in almeno due aspetti: in primo luogo perchè accumuna i veri reati (omicidio, corruzione) con i reati di opinione (vilipendio al tricolore) (1), INACCETTABILE in uno stato liberale. In secondo luogo perché in tale modo si darebbe un potere “ex norma” alla magistratura, la casta togata dei fankazzisti, non eletti da nessuno. A guisa dell’ex Unione Sovietica. Con di Pietro lo psicobuffone condivide uno perfido giustizialismo strabico da repubblica stalinista delle banane.
Questo ci dice molto sull’autenticità democratica di tali personaggi
Beppe Grillo rappresenta la perfetta incarnazione dell’ignoranza democratica, del pressapochismo, del razzismo ideologico dell’italiano medio di sinistra. Come buona parte dei suoi blogger. Quelli naturalmente che non sono finti navigatori da lui prezzolati o da suoi amici per riempire le “gradinate” del blog a fare il tifo per le fesserie che propugna.

Tuttavia non tutto il male viene per nuocere.
Con il suo spregiudicato atteggiamento a favore dell’astensione ha di fatto garantito la piena vittoria dello “psiconano”. Altrimenti sarebbe stato probabilmente un “pareggio” (al senato).
Di più.
A due giorni dalle urne se ne è pentito del “non voto” ed ha disperatamente cercato di suggerire il voto a Di Pietro (post “100 e non più 100”). In questo modo favorendo il voto “utile” al PD-IDV da parte dell’estrema sinistra col barilante risultato di cancellare i comunisti dal parlamento.

Grillo ha anteposto le sue ambizioni economiche personali agli interessi dei poveracci che lo seguono devotamente, portandoli verso il baratro. Da buon pifferaio magico quale è.
Non gli è bastato.
Dopo le votazioni ha raggiunto e superato il limite del grottesco provando a impadronirsi dell’astensionismo, delle schede bianche e nulle (post: comunicato politico numero 8). Cercando pietosamente di spacciare come “antipolitica” fenomeni del tutto fisiologici nella democrazia rappresentativa e assai differenti tra loro. Sicchè, mentre le schede bianche o nulle possono essere realmente forme di protesta ma causata da qualunque motivazione, l’astensionismo è in buona parte dovuto a cause di FORZA MAGGIORE. In altre parole una certa parte dell’elettorato non è fisicamente in grado di raggiungere il proprio seggio. Si tratta in particolare di ammalati, anziani e disabili o semplicemente persone in viaggio di lavoro o di piacere in quei giorni.
Neanche il peggior Pannella, tra i buffoni, si era ridotto a tanto.

Ha organizzato il “vday2” sulla “libertà di informazione”.
Non certo il tipo di libertà che consentirebbe di pubblicare, centesimo per centesimo, i bilanci segreti (!) dei sindacati e del quirinale, oppure di sapere per quale motivo raccogliere le impronte digitali degli immigrati clandestini è lesivo della dignità umana mentre costringere le donne a girane con il braccialetto “antistupro” non lo sarebbe. Oppure ancora di spiegarci perché certe italianissime popolazioni meridionali protestino veementemente contro le discariche regolari progettate dello stato, NON contro la miriade di pericolosi immondezzai illegali gestiti dalle mafie.
Un brutto giorno la buffa tragedia della politica italiana si è trasformata nella tragica farsa di un comico miliardario malamente in cerca di spettatori per i suoi spettacoli.

F. Maurizio Blondet

1) Moltissimi dei reati d’opinione vigenti in italia ricadono sotto il codice Rocco, un codice FASCISTA mai abolito dalla casta cattocomunista a garanzia del propria immonda egemonia. Dimostrando che la vera dicotomia è “casta-dell’unità-nazionale”-“cittadini-onesti” NON “destra-sinistra”.